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Nel week end a Torbole la RRD One Hour Classic, la regata che vede regatare insieme grandi Campioni e grandi appassionati

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Tra le presenze illustri il campionissimo Bjorn Dunkerbeck e Matteo Iachino, top riders di Coppa del Mondo; sfideranno il recordman – portacolori del Circolo Surf Torbole – Bruno Martini
Come ogni anno sarà assegnato al vincitore assoluto il Trofeo Challenge in memoria di Alberto Menegatti

Sabato e domenica 25 e 26 luglio si svolgerà al Circolo Surf Torbole, in collaborazione con l’Associazione Italiana Classi Windsurf, la 31^ edizione della RRD One Hour Classic, una delle regate di windsurf più storiche d’Italia, nonchè tra le più originali, con la sua formula che fa “correre” i riders per 1 ora, tra le due boe posizionate nei due lati opposti della costa nord dell’Alto Garda con l’obbiettivo di compiere il numero maggiore di lati.

Un’edizione davvero speciale quella 2020 con la partecipazione straordinaria di campionissimi come il pluricampione del mondo Bjorn Dunkerbeck e il Campionissimo Matteo Iachino, che sfideranno il Campione di casa e atleta del Circolo Surf Torbole Bruno Martini detentore del record, frantumato nel 2018 con 19 lati in 1 h 00’ 31” ad una velocità media di oltre 50 Km orari. Ed è anche stato “sold out” con i 100 posti disponibili esauriti 10 giorni prima dell’evento. Un evento che da qualche anno assegna al vincitore assoluto il Trofeo istituito dalla Famiglia Menegatti in ricordo di Alberto, indimenticato atleta del Circolo e amico di tantissimi windsurfisti, nonchè grande campione, prematuramente scomparso nel 2015. Non mancherà nemmeno quest’anno un momento sempre toccante in cui si ricorda con grande affetto Alberto, un esempio per molti attuali atleti di Coppa del Mondo, come Matteo Iachino, così come dichiarato in una recente intervista:“L’epoca post Alberto (Menegatti ndr)  ha visto un incremento del livello inimmaginabile. Fino a 15 anni fa per un italiano entrare nei primi 15 in un evento di Coppa del mondo era un grande risultato. È arrivato Alberto e mi ha fatto vedere che era possibile. Da lì lui è stato vice campione 2013. Io terzo nel 2015, poi ho vinto nel 2016, e vice campione nel 17-18-19 e terzo in foil nel 2019. Bruno (Martini ndr) l’anno scorso ha vinto un tabellone in Korea e continua a migliorare”. E a proposito di foil, da un paio d’anni la manifestazione ha anche la specialità Foil, che permette -oltre che seguire la tendenza del momento – di regatare in condizioni di vento più  leggero, contrariamente allo slalom. Il Foil sarà disciplina olimpica a Parigi 2024 e proprio al Circolo Surf Torbole, tra agosto e ottobre, sono previsti due stage di allenamento promossi dalla FIV Federazione Italiana Vela per la futura classe olimpica iQFoil. 


“Sarà un’edizione memorabile per diversi aspetti”  – ha spiegato il Presidente del Circolo Surf Torbole Armando Bronzetti – Dal punto di vista tecnico avremo le boe elettriche e il tracciamento GPS di ogni partecipante, per assicurare precisione nel calcolo dei giri e del tempo di ognuno. Abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni a 100 e la risposta è stata eccezionale con un sold out a 10 giorni dall’evento. Complice la voglia di sport all’aria aperta post lockdown, ma anche l’eccezionale partecipazione di una delle leggende del windsurf di Coppa del Mondo, il supercampione Bjorn Dunkerback, già 12 volte campione del mondo overall PWA (di cui 7 volte in specialità wave, 5 course race, 9 in slalom, con 163 vittorie totali in Coppa del Mondo) e ora impegnato nei continui nuovi tentativi di record di velocità. Speriamo che il vento ci assista e che il nostro atleta Bruno Martini possa migliorare il proprio record, stimolato dalla concorrenza di altissimo livello, una manifestazione che vede regatare insieme grandi campioni, ma anche tanti appassionati windsurfisti: ognuno trova la propria sfida e il proprio avversario da battere, che sia il tempo o un amico di planate”.


Sul Garda Trentino quindi ancora grande spettacolo: le regate sono iniziate a pieno ritmo per la felicità di atleti, ma anche di appassionati e turisti; i circoli velici impegnati nell’organizzazione contribuiscono in modo importante alla ripresa del turismo in un territorio che ha fatto degli sport outdoor la propria bandiera.

testo: Elena Giolai©CST

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